L'archivio di TuttoRaggiolo [clicca qui]
L'Archivio dei Colloqui di Raggiolo [clicca qui]

PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER: [clicca qui]



martedì 31 maggio 2016

LA BATTAGLIA PER IL CRINALE DEL PRATOMAGNO È VINTA

La battaglia per il crinale del Pratomagno è vinta, grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta firme, grazie a coloro che ci hanno creduto e che come, lo Chalet da Giocondo, è stato un punto di riferimento per tutto il territorio. E poi c'è la Carta dei Valori, altro passo importante promosso anche dagli amici di Loro Ciuffenna, dal comune di Ortignano Raggiolo e dall'Ecomuseo del Casentino, oltre all'inossidabile Brigata di Raggiolo.
Adesso non resta che aspettare al più presto l'inizio dei lavori, chiediamo però a gran voce che il giorno della Festa del Pratomagno, domenica 24 luglio, il traliccio sia già rimosso. Così potremo godere della giornata e saliremo alla Croce guardando lo stupendo panorama che solo dalle alte vette possiamo ammirare, e meravigliarci di come sia ancora più bello senza l'oramai vecchio traliccio di ferro.


martedì 24 maggio 2016

PRESENTATA LA CARTA DEI VALORI DEL PRATOMAGNO

Martedì 24 maggio presso la sede della Provincia di Arezzo, è stata presentata la “Carta dei Valori del Pratomagno”, un documento elaborato e sottoscritto da una serie di soggetti, sia pubblici che privati, dei tre versanti: casentinese, valdarnese e fiorentino. Quella che è abitualmente definita come “l’altra montagna”, in riferimento ai prospicienti contrafforti appenninici della Giogana e del Parco Nazionale. Una montagna “altra” perché alternativa e complementare, forse meno conosciuta ma più antropizzata e non meno ricca di elementi di pregio ambientale, storico, architettonico. Basti pensare ai borghi che ne popolano le pendici (alcuni dei quali riconosciuti fra i Borghi più belli d’Italia).

La Carta del Pratomagno è uno strumento sottoscritto da una quarantina di soggetti pubblici, privati ed associazionistici, per lo sviluppo di questa terra attraverso l’organizzazione di eventi e la promozione turistica, ma soprattutto piace sottolineare il lavoro comune svolto da tutti i soggetti partecipanti - ha ricordato Eleonora Ducci, in qualità di vicepresidente della Provincia di Arezzo, nonché Assessore all'Ecomuseo e alla Cultura dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino e sindaco di Talla. - Spesso non è facile mettere allo stesso tavolo Enti vicini o dirimpettai, mentre in questo caso pur con tutte le difficoltà logistiche che ci sono, l’unità di intenti ha prevalso sugli ostacoli dei quali talvolta ci facciamo scudo. Grazie alla volontà di confrontarsi tra istituzioni e Associazioni di volontariato operanti nel territorio, - continua Ducci - è nato in poco tempo uno scambio di esperienze, prospettive ed idee, per lavorare concretamente a progetti che mirino ad un incremento delle presenze turistiche in alta quota. Fondamentale dunque la condivisione tra gli Enti e le Associazioni delle valli collegate attraverso il crinale del Pratomagno”.
Dopo l’impegno cominciato nel 2013 con il grande lavoro profuso per il restauro della Croce del Pratomagno, proseguito nel 2014 e 2015 con la creazione del sentiero H-Ring per ricordare il trasvolatore australiano Bert Hinkler, - afferma Moreno Botti Sindaco del Comune di Loro Ciuffenna - proseguono le iniziative di valorizzazione di tutto il territorio del Pratomagno. Nel corso degli anni, soprattutto negli ultimi decenni, la montagna ha subito un progressivo spopolamento per lo spostamento delle popolazioni verso il fondovalle e i centri urbani, ma non è mai stata abbandonata spiritualmente dalla gente, anche se le selve non davano più sostentamento come un tempo. Oggi, - continua Botti - non possiamo permetterci di perdere questo valore storico, culturale ed economico, ma soprattutto personale. Cominciamo dunque a vedere il Pratomagno come quel territorio che unisce Casentino e Valdarno, che racchiude storie e tradizioni, che ha formato la nostra comunità e che ha bisogno di essere valorizzato per mostrare i tesori che racchiude in sè. Proprio con questo spirito è nata la Carta dei Valori del Pratomagno, grazie all'impegno di un comitato di promotori composto dall’Unione dei Comuni del Pratomagno, l’Unione dei Comuni montani del Casentino con l’EcoMuseo del Casentino, i comuni di Loro Ciuffenna e Ortignano Raggiolo e l’associazione La Brigata di Raggiolo, sono stati riuniti  oltre 40 tra enti pubblici, associazioni e privati, aderenti alla Carta, per valorizzare il Pratomagno e la sua cultura – conclude Botti.”
La Carta, è un modo per tutelare i valori e per mantenere e migliorare un territorio che unisce decine di comunità sparse che mantengono in comune tra loro storia e tradizioni.
Propone di fissare i valori morali su cui fondare l’impegno comune per valorizzare un territorio, portando alla luce la bellezza e l’unicità della natura, favorendo la fruibilità e l’offerta turistica, in modo che inizi un percorso positivo di valorizzazione delle attività economiche del territorio.
La Carta dei Valori sarà lo spunto per organizzare e promuovere iniziative che mostrino le bellezze del Pratomagno, ma prima di tutto l’impegno concreto per il 2016 sarà quello di far abbattere il traliccio, ormai in disuso ed abbandonato, della Rai, sul monte Pianellaccio, proprio accanto alla Croce. A tale scopo l'Associazione La Brigata di Raggiolo,  ha consegnato ad Eleonora Ducci, 2000 firme raccolte nei comuni del Pratomagno.. Un modo per far tornare al suo splendore un crinale che possiamo ammirare da chilometri di distanza.

Ufficio Stampa, Provincia di Arezzo

lunedì 16 maggio 2016

RIDICASENTINO A RAGGIOLO







Grandi eventi ad Agosto a Raggiolo, quest’anno torna il III° Premio letterario nazionale “RIDICASENTINO”, appuntamento all’insegna della comicità, del divertimento e della letteratura con l’associazione Noidellescarpediverse, comici ormai amici di Raggiolo.
Il concorso è nazionale, chiunque può partecipare e mettersi alla prova, leggete e fate leggere il regolamento che potete leggere al sito di ridicasentino. Il concorso prevederà l’assegnazione di premi alle migliori opere ed anche un apposito premio “La Brigata di Raggiolo” che verrà assegnato al migliore racconto sul tema della montagna.
Perché non provarci? Perché non esprimere nero su bianco le nostre emozioni, col sorriso sulle labbra e tanta voglia di divertirsi in uno dei Borghi più Belli d'Italia?

 

martedì 10 maggio 2016

IL NUOVO NUMERO DI TUTTORAGGIOLO


Ecco il nuovo numero di tuttoraggiolo, proprio in questi giorni il giornalino cartaceo sta raggiungendo le case dei nostri soci. Tante storie, tanti eventi, il futuro e le attività a Raggiolo.
Brigata avanti tutta.




 



 




lunedì 2 maggio 2016

ELEZIONI COMUNALI: IL CONTRIBUTO DELLA BRIGATA DI RAGGIOLO



Ad ogni rinnovo del Consiglio Comunale la Brigata di Raggiolo ha sempre offerto la propria visione del territorio e delle sue necessità, il proprio contributo in merito alle realizzazioni concrete di cui si avverte la necessità. Crediamo nel confronto delle idee e le esperienze di questi lunghi anni ci hanno insegnato che questa è la via migliore per fare insieme qualcosa di buono e di duraturo. Molta strada è stata percorsa, tanto resta da fare, soprattutto oggi che la crisi ha cambiato molte carte in tavola, le risorse sono sempre più limitate e le fusioni per un nuovo disegno amministrativo del Casentino si trovano al centro del dibattito. Il documento che presentammo cinque anni fa (Tutto Raggiolo n. 45, aprile 2011, pagg. 5-7) ancora oggi mantiene la sua validità, tanto che ne ripresentiamo, aggiornato, lo schema generale. Tante cose sono purtroppo rimaste sulla carta e chiedono ancora di potersi compiere (innanzitutto Internet veloce e wifi). Rimandiamo a quel documento, dal quale oggi ripartiamo, sottolineando la positiva novità della Carta del Pratomagno e degli impegni che ne derivano, non solo in termini di proposte pratiche, ma soprattutto di consapevolezza delle istituzioni e delle associazioni di volontariato, dell'imprenditoria legata al territorio. Davvero la nuova presenza del Pratomagno in ambedue i versanti, evidenzia una novità di rilievo in termini concettuali e di qualità intenzionale che apre nuove frontiere alla politica dei comuni e alle stesse popolazioni. Lo stesso discorso vale per l'altra novità arrivata a conclusione lo scorso anno con l'entrata nei Borghi più belli d'Italia. E' stato un passo fondamentale. Nuove mete e nuove consapevolezze, nuovi impegni che aprono a una fruttuosa rete di relazioni, dove trovano nuova linfa e nuove conferme il rispetto dello spirito del luogo, cioè del destino delle origini, e del paesaggio, il tesoro più importante del nostro territorio, l'attenzione alla conservazione dei centri storici, le agevolazioni per aumentare la popolazione dei residenti, l'economia legata all'ambiente e al turismo, l'acquisizione di strumenti tecnologici imprescindibili con la vita moderna quali l'Adsl e il miglioramento dei servizi, la diminuzione delle tasse per i possessori di seconde case, la difesa delle nostre genti da azioni di fusione incoerenti rispetto alla storia e alla vocazione territoriale del Comune.

VIVERE TUTTO L’ANNO IN UN COMUNE UNITO NELLA VALORIZZAZIONE E NELLA PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DELLE TRADIZIONI, PER UNO SVILUPPO APPROPRIATO DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE E PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO DI QUALITA’ …

Queste frasi racchiudono in sé tutto il progetto: far fiorire ancora la nostra bella Valle. Non ci siamo mai riusciti a farlo tutti insieme. Nemmeno siamo mai riusciti a far dialogare le forze del volontariato. Questa sarà la volta buona?
Escluse poche eccezioni, la Valle è vissuta un po' come un rifugio, talvolta come un dormitorio, da cui raggiungere nel fondovalle casentinese i luoghi di lavoro. La nuova prospettiva della Carta del Pratomagno “apre” la valle al crinale e oltre, fin dentro il valdarno. Cambia così anche l'orizzonte mentale delle persone, invitate a lavorare nel territorio del Comune con attività legate al paesaggio,al turismo e ai servizi, all'agricoltura e alla forestazione, al mondo dell'informatica.
E' un passaggio importante, di quelli qualitativi, al quale il Comune è chiamato a offrire un progetto di crescita e di opportunità di finanziamento.

· Collaborare con l'Università per formulare un progetto di crescita economica e imprenditoriale della Valle del Teggina, con individuazione di finanziamenti europei, specie per l'imprenditorialità giovanile

Ma vediamo punto per punto la nostra proposta:

VIVERE TUTTO L’ANNO...

L’ età media degli abitanti del Comune di Ortignano-Raggiolo è elevata. I giovani se ne vanno spesso a vivere altrove. Il primo obiettivo che l’ Amministrazione Comunale dovrebbe perseguire è proprio quello di incrementare il numero delle giovani famiglie, che risiedono per tutto l’anno nel Comune. Pensiamo in particolare ai paesi come Raggiolo, dove ormai i pochi giovani rimasti si contano sulle punta delle dita. Si deve far sì che il vivere nei paesi della Valle del Teggina sia piacevole e poco costoso. Non ci si trova alla fine del mondo: dai paesi più ai margini del Comune in 15-20 minuti si raggiunge ogni località del fondo valle casentinese. Alla spinta che hanno le giovani coppie di vivere nei grandi centri per la comodità dei servizi, va offerto un effettivo miglioramento dei servizi e la scelta di una vita qualitativamente molto valida per la bellezza dell'ambiente.
E' proprio la qualità dell’ ambiente dove vivere l’arma vincente della Valle del Teggina e dei suoi paesi. Per far questo è necessario che ci si impegni per migliorare la qualità ambientale, per promuovere nella nostra valle un clima di familiarità e benessere che nessuna città può offrire. Di pari passo insieme all’ambiente va offerto ai giovani un luogo tecnologicamente evoluto dove si possano avere collegamenti web in alta ricezione anche per poter lavorare da casa
· ci si impegni perché la qualità della vita (servizi efficienti, benessere psico-fisico, vie di comunicazione, modernità tecnologica) di chi risiede nel nostro Comune sia di buon livello così da invogliare i giovani a risiedervi per tutto l’anno
· si realizzi nel giro di pochi mesi la copertura Internet a banda larga in tutto il Comune, collegandosi con altri Comuni montani per un'azione partecipata di realizzazione.
· aumentare la collaborazione con gli altri Comuni per servizi comprensoriali più adeguati e efficienti, a costi minori
· essere protagonisti nel processo di unificazione dei Comuni Casentinesi per la tutela della Vallata

...IN UN COMUNE UNITO...

“L’ unione fa la forza” dice il proverbio. Cooperare ad un progetto unico che porti lavoro per tutti può essere il vero collante per gli abitanti del Comune, aprendo prospettive di futuro. La nuova Amm.ne Comunale dovrà affrontare concretamente questo aspetto, perché le rivalità tra frazioni vadano decisamente abbandonate. Un programma di iniziative condivise, la creazione di una festa che riunisca tutti possono essere idee per un inizio… per passare poi alla condivisione di problematiche e di progetti per arrivare ad un sentire comune.

· istituzioni,volontariato e identità. Risiede qui una delle chiavi del futuro, da cui passa l'integrazione tra le famiglie, la conoscenza reciproca, il lavorare a un progetto comune che sviluppi radici e identità, per non abbandonare il territorio e trasformarlo solo in occasione di vacanze

· promuovere iniziative che rafforzino il vincolo tra le frazioni del Comune come una festa annuale nella quale possano collaborare tutte le associazioni di volontariato e soprattutto con iniziative nel periodo natalizio e invernale per i residenti

...NELLA VALORIZZAZIONE
DEL TERRITORIO…

Quanto detto passa necessariamente attraverso la valorizzazione del territorio intesa come riferimento di valori sociali e come bene paesaggistico. Perché questa è la vera ricchezza del nostro Comune: un patrimonio naturale e paesaggistico di notevole valore, per gran parte ancora ben conservato e ai più ancora sconosciuto. Territorio inteso come risorsa naturale per lo sviluppo di attività imprenditoriali adeguate e rispettose come agricoltura e allevamento in pianura e lo sfruttamento equilibrato dei boschi in montagna. Negli ultimi anni era stato avviata la creazione del Consorzio per la produzione della farina di castagne che ha poi vissuto momenti di incertezza che ne hanno fermato l'attività. L'iniziativa di un Consorzio può includere altre esperienze che possano coniugare il lavoro con la valorizzazione e la protezione dell’ambiente e del paesaggio, dei centri abitati. Pensiamo a coltivazioni biologiche, ad allevamenti, allo sfruttamento delle risorse boschive. All'imprenditoria si possono legare e sviluppare i servizi al turismo, che hanno già cominciato a radicarsi nel Comune. Promuovere la Valle del Teggina con le sue bellezze come luogo di riposo e di villeggiatura da frequentare tutto l'anno e non solo nei mesi estivi, può far nascere attività economiche legate al turismo di qualità. L'entrata nel network dei Borghi più belli d'Italia può essere decisiva nel momento in cui il Casentino apre alla risorsa turistica
· realizzare una guida turistica del Comune e postarla su internet
· partecipare attivamente alla vita associativa dei Borghi più belli d'Italia perché i benefici ricadano sull'intero territorio comunale.
· realizzare un collegamento diretto per bike e trekking tra Raggiolo e il Castello di Poppi
· potare la realizzazione della pista ciclabile da S.Piero fino a Ortignano e proseguire per Raggiolo e quindi, con modalità diverse e progressive, raggiungere la Croce del Pratomagno
· qualificare le frazioni del Comune facendo conoscere, con una pubblicazione da distribuire a tutti, le regole edilizie, i materiali da impiegare e il piano del colore. Occorre che le regole siano fatte rispettare, facendo comprendere che portano a una reale valorizzazione economica dei beni posseduti
· far cessare subito la vergogna dell’assalto al bosco e alle sue risorse, soprattutto nel periodo della raccolta dei funghi e delle castagne. Sia impedito l’ accesso al bosco con moto e fuoristrada che producono danni irreparabili. Tale rispetto è richiesto anche ai residenti, a cominciare dal ripristino delle condizioni precedenti al tracciato di piste di lavoro.
·  impegnarsi con le autorità di tutela per debellare il cinipide dei castagni.
· impedire la realizzazione di altri recinti nel bosco e verificare il corretto uso di quelli esistenti, impedendo l’arbitraria deviazione di sentieri e piste
· obbligare le società a stendere con rispetto i cavi elettrici e telefonici, evitando l’antiestetico intreccio di fili che deturpa le strade e gli scorci paesaggistici.
· far realizzare i depuratori delle fognature per le principali frazioni del Comune
· pulire e manutenere l’alveo dei fiumi Teggina e Barbozzaia.

E DELLE PROPRIE
TRADIZIONI...

L’ambiente è il corpo, le persone sono l’anima. Le tradizioni sono la storia di questa anima. Valorizzarle serve all’identità collettiva e alla realizzazione di quelle condizioni che servono alla tutela del patrimonio storico e naturale della vallata e ad uno sviluppo economico adeguato alle sue caratteristiche. E’ essenziale proseguire con convinzione l’opera di riscoperta e valorizzazione delle nostre radici. Per questo chiediamo che il Comune continui a dedicare costante attenzione all’Ecomuseo per aumentarne la presenza diffusa sul territorio della Valle e farne il fulcro della tutela delle tradizioni locali, date le sue potenzialità in ordine all'appartenenza e alla  promozione turistica.

PER UNO SVILUPPO
APPROPRIATO DELLE
ATTIVITA’ LAVORATIVE ….

L'occupazione è il problema più grande della vallata, dove sono presenti poche, anche se significative, attività produttive. Il calo demografico degli ultimi decenni è stato causato proprio dalla mancanza di posti di lavoro, oltre che dall'insufficienza dei servizi, come abbiamo già detto. Le scelte per il futuro ci sembra che debbano indirizzarsi verso le attività legate al verde e al turismo, ai servizi legati all'accoglienza, alle attività legate all'informatica

· Della promozione di uno studio di promozione economica e imprenditoriale con l'Università abbiamo già parlato all'inizio del documento
· Si rilanci il progetto del Consorzio per la produzione di prodotti tipici e delle attività legate al bosco, coinvolgendo i proprietari per dare massa e consistenza al consorzio
· Si promuovano le attività agricole con particolare riferimento a quelle biologiche

E PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO DI QUALITA’

Il turismo sta diventando una risorsa significativa per il nostro territorio, grazie alle istituzioni, al volontariato e agli investimenti dei privati. Il pregevole patrimonio paesaggistico della Valle va proposto con decisione a tutti coloro che scelgono il Casentino per trascorrervi una vacanza. Sentieri, ippovie, percorsi di mountain bike, le bellezze dei nostri paesi, i boschi e i torrenti… questo è ciò che possiamo proporre coniugando tutela dell’ambiente e offerta turistica di qualità. Qualcosa di significativo in questi anni è stato fatto grazie alla collaborazione tra il Comune e la Brigata di Raggiolo. Alcuni privati hanno fatto investimenti importanti. Mancano ancora percorsi di visita, (Raggiolo è un’eccezione), luoghi per campeggiare, soste per camper, percorsi di trekking, app informatiche da scaricare. Il Casentino sta investendo sulla risorsa turistica e la Valle del Teggina può e deve prendervi parte.
· Si promuova un percorso di visita dell’intero territorio comunale da offrire ai turisti che trascorrono le vacanze in Casentino.
· Si organizzino percorsi di trekking, moutain bike e ippovie nella vallata
· Si accresca la presenza del Comune nella promozione attuata dalle strutture consortili e dalla regione
· Strade: si renda agevole quella della Pretella e si ripristini la strada delle “Due Vie” come percorso paesaggistico e raccordo con Poppi
· Si realizzi una piazzola di sosta attrezzata per camper con parcheggi dedicati in ogni frazione

ALCUNE PROPOSTE PER
RAGGIOLO IN PARTICOLARE

continuiamo a chiedere al Comune grande attenzione alla qualità architettonica di Raggiolo e rispetto per lo spirito del luogo, vero elemento distintivo e autentico vantaggio competitivo

· che il Comune ponga la massima attenzione nel rilascio di licenze legate all'attività alberghiera per evitare di trasformare Raggiolo in una disneyland. Siamo per un borgo frequentato dai turisti, NON per un borgo di turisti.
· dare priorità alla partecipazione attiva ai Borghi più belli d'Italia quale riconoscimento di qualità e veicolo di promozione e di crescita
· Attivare il Wifi nella piazza. E' un servizio importante per i turisti e i non residenti
· applicare le previsioni di legge per abbassare le tasse ai non residenti, evitando al paese il degrado dell'abbandono e delle vendite indiscriminate. E' stata una pubblica promessa del Sindaco uscente, non rispettata
· sistemare la rete fognaria, spesso in dispersione nel terreno,fonte continua di pesante inquinamento e di infiltrazioni nelle cantine
· sistemare la pavimentazione del borgo principale che sale dal Mulino verso la piazza principalmente nella zona detta del “ Muro Novo” ormai in pessime condizioni
· restituire decoro al “piazzale” nella zona del Mulino con sistemazione anche della strada e delle banchine
· migliorare l'illuminazione della piazza e proteggerla dal parcheggio delle auto
· migliorare la ricezione dei canali televisivi e dei telefoni cellulari
· migliorare i servizi domiciliari per gli anziani
· dotare il paese di almeno un defribillatore nella piazza
· sistemare la frana alle Scuole e aumentare la capienza dei parcheggi
· migliorare la qualità delle strade con particolare attenzione alla via dei Campi e alla strada del cimitero