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martedì 4 dicembre 2018

ADDIO BOTTEGA DEL GAMBINI


Si chiude un capitolo importante della storia di Raggiolo. Con vero dispiacere. Era per tutti “La Bottega”, ed era aperta da qualche secolo, passata di generazione in generazione nella famiglia Gambini. Come un tesoro da custodire. Un blasone. Posta alla fine della piazza storica, nel perimetro dell'antico castello, la piccola entrata con la maniglia cigolante, il grande scoglio sulla destra, la penombra e la sala del gioco, che un tempo sapeva di sigaro e di vino, dove gli uomini “battevano le nocche”, cioè giocavano a carte, poi divenuta la saletta del bar. Qui 25 anni fa nacque la Brigata di Raggiolo: eravamo proprio quattro amici al bar del Gambini. L'antica cassetta delle lettere del Regno d'Italia fa ancora bella mostra a fianco della porta a ricordare il lignaggio del posto. Sopra campeggiava la scritta Vini e alimentari. E l'insegna blu e bianca Sali e Tabacchi, la n.1 del Comune di Ortignano Raggiolo. Era l'ultima bottega rimasta in tutto il Comune. Un campione di resistenza. Sempre aperta, era il luogo sociale per antonomasia di Raggiolo, il punto di riferimento di chi andava e di chi veniva, il centro discreto di smistamento di ogni chiacchera, di ogni indiscrezione, di opinioni e giudizi, di tanti servizi, come si usa nei paesi. Un piccolo mondo, un luogo vivo. Un tempo c'era anche un'altra insegna, quella gialla e nera del posto pubblico del telefono. Chi non ricorda la cabina telefonica col contascatti e il numero di telefono di Raggiolo, il mitico (0575)514000? E l'arrivo del furgone del pane? (per la schiacciata solo precise prenotazioni, please) E quello del latte fresco (quantità altrettanto precise) e del giornale (rigorosamente La Nazione e mai di domenica)? E che profumo il prosciutto, che aroma la soprassata. Ah il formaggio e che sapore la spalla...Vino e birre, toscani e sigarette. Quante chiacchiere e quante risate seduti sulla panchina e sulle scalette, vicino alla bacheca della Brigata. Quante stagioni sono passate dal grembiule bianco di Leda ai tacchi alti di Rosanna, quanti anni dalla bottega di Menghino a quella di Beppino e di Emma, di Gastone e Nunziatina... Fino a Daniele e Rosanna, che qui ringraziamo per il servizio di tutti questi anni. Come faremo senza? Ci si stringe il cuore, quasi come è già stretto quello di Daniele. Addio Bottega del Gambini, come potremo mai dimenticare la tua porta aperta sulla primavera e sullo scrosciare del fiume?

Ogni fine settimana Raggiolo è frequentato da turisti con mappe e macchine fotografiche e ...nulla che li accoglie. Non ci resta che sperare nella Provvidenza? Confidando nel suo aiuto lanciamo un appello a chi ha spirito imprenditoriale, convinti che una novità con idee diverse dal solito troverebbe spazio economico per lavorare. Raggiolo ne ha proprio bisogno.

3 commenti:

  1. Mi dispiace tanto Daniele amico mio.un saluto a tutti

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  2. Quante merende ci ho fatto 😭😭😭 se ne và anche un pezzo di me.

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    1. Chi sei che ai fatto tante merende da Daniele?

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